 Il Verona in questi primi 10 anni del nuovo millennio ha visto la Serie A,la serie B e successivamente la C1,poi divenuta Lega Pro;
un bilancio estremamente negativo insomma,quello della squadra Scaligera.
Il nuovo millennio iniziò alla grande con la squadra nella massima serie,guidata da un certo Cesare Prandelli.
Mese di gennaio,che vide proprio la svolta di quel campionato,con l'arrivo di Domenico Morfeo,
che fece fare il salto di qualità a quella squadra che già volava sulle ali dell'entusiasmo
dopo la vittoria del campionato l'anno prima nella serie cadetta.
Chi dimentica la vittoria incredibile e rocambolesca sul Parma di Malesani per 4-3?Il pazzo pareggio a Milano contro il Milan per 3-3 arrivato al 94esimo
con la firma di Fabrizio Cammarata,la vittoria per 0-3 sul campo del Torino e ancora più bello
il 2-0 alla Juventus ("Gobbi" che persero praticamente lo scudetto al Bentegodi) con la doppietta di Cammarata,cannoniere principe di quella stagione.
Annata che si chiuse al nono posto in classifica.
2000-2001 sulla panchina del Verona non c'è più Prandelli,ma un tecnico comunque navigato e con già un passato in gialloblu come Attilio Perotti.
Questa stagione viene ricordata in assoluto per lo spareggio vinto contro la Reggina di Franco Colomba.Nessuno ha dimenticato la rete di Laursen
sotto la curva sud nel primo atto di quello spareggio e quella di Super Mike Cossato a 4 minuti dalla fine
che permise al Verona di mantenere la categoria.
L'estate del 2001 iniziò con entusiasmo generale sulla scorta di come finì a Reggio Calabria ma anche grazie l'arrivo dell'allenatore veronese
come Malesani,un vincente per i successi ottenuti a Parma (1 Coppa Italia,1 Supercoppa italiana,1 Coppa Uefa).
E' anche la prima volta del derby veronese tra Hellas Verona e Chievo (3-2, 33' Eriberto, 37' rig. Corini, 40' rig. Oddo, 70' aut. Lanna, 72' Camoranesi).
Un ottimo girone di andata permette alla squadra di far 25 punti e di posizionarsi in piena zona uefa.
Poi....poi sappiamo come terminò quel 5 Maggio del 2002,un giorno maledetto in quel di Piacenza (3-0).
Il Verona retrocesse in modo incredibile in serie B,nessuno a metà campionato immaginò quella fine.
Una squadra che aveva tra le proprie fila giocatori che qualche anno dopo sarebbero divenuti campioni del mondo con l'Italia (Camoranesi,Gilardino,Oddo)
e altri di ottimo valore come Mutu (capocannoniere della squadra con 32 presenze e 12 gol).
E da qui il lento declino dell'Hellas Verona FC 1903..
In estate venne smantellata l'intera rosa,molti se ne andarono proprio l'ultimo giorno.
Si decise di ripartire dalla voglia di riscatto di Malesani e con qualche giovane della primavera (Cossu,Papa Waigo,Pegolo,Pisanu,Dossena,Biasi).
Fù un campionato molto deludente (46 punti) a soli +2 punti dal Catania che retrocedette in serie c con 44 punti (ma poi riammesso in B per il famoso Caso Catania).
Caso che ridisegnò il format della serie B,il campionato si allargò a 24 squadre.Una stagione travagliata e rimessa in piedi da Sergio Maddè,
che subentrò alla 21esima giornata a Walter Sandro Salvioni,debutto in casa con il Venezia (1-0, 77' Cossu).
Verona che si salvò dalla retrocessione solamente nell'ultima partita,quella giocata a Como e vinta per 0-2 con una doppietta di Martins Bolzan Adailton.
2004-2005,la prima con Massimo Ficcadenti che lanciò o comunque fece esplodere definitivamente,
giocatori come Papa Waigo,Cossu,Cassani,Bogdani,Rosina,Dossena e Behrami su tutti.
Il Verona terminò settimo con 61 punti,a ridosso dall'ultima posizione utile per giocarsi i play-off.Verona che si mangiò comunque le mani,perchè a fine campionato,
la classifica venne "riscritta",dovuta al Caso Genoa e proprio per 1 punto non venne ripescato in serie A.
La 2005-2006,la seconda stagione con Ficcadenti si concluse con una salvezza raggiunta a 49 punti
assieme al Vicenza e a +3 dalla coppia Albinoleffe-Avellino che disputarono i play-out,con i campani che retrocessero.
Capocannoniere Adailton con 15 reti.
La 2006-2007 è quella che si apre con il passaggio di consegne,da Pastorello al Conte Arvedi,
la squadra venne comunque smantellata dal vicentino ancor prima della cessione societaria.
Da subito si capì che non poteva essere una stagione facile.Troppi giocatori ceduti e/o non riconfermati
come Adailton (regalato al Genoa),Cassani,Gervasoni,Munari,Rantier,giocatori,che risultarono i migliori nella passata stagione.
Una difesa ringiovanita con Pedrelli,Perticone e Magliocchetti,insomma una squadra un pò povera di giocatori
con la giusta esperienza e qualità per poter disputare un campionato difficile e lungo come quello della B.
Tanto che Ficcadenti venne esonerato prima di Natale,dopo la sconfitta interna con il Mantova per 0-3,
fino a quel punto 18 partite disputate,1 sola vittoria (la prima giornata a Modena,rete di Comazzi),5 pareggi e ben 12 sconfitte,
per un totale di 11 punti su 54 a disposizione,con la miseria di 5 reti fatte!
Al posto del tecnico di Fermo,venne chiamato Giampiero Ventura,che per un pelo sfiorò l'impresa nel salvare una squadra già morta a dicembre.A nulla servirono i 37 punti in 24 giornate.
I gialloblu persero lo spareggio con lo Spezia,partita dominata al Picco,ma risultato che terminò 2-1 per i liguri,e con un clamoroso errore di Cutolo davanti alla porta che costò carissimo.
Nella gara di ritorno bastava un solo gol per portare a casa l'agognata salvezza,davanti ai 24.391 del Bentegodi.
Ma le incredibili parate di tal Santoni e della poca lucidità degli attaccanti sotto porta,mostrata per tutto il resto della stagione,non servì a salvare l'Hellas Verona dalla tragedia...
E' così che iniziò la caduta nelle sabbie mobili della terza divisione.
L'Hellas mancava da questa infame categoria dalla stagione 1942-43!
Stagione nuova,vecchi risultati.Brutta,bruttissima la prima annata in C1,alla guida della squadra si sussegguono Colomba,Pellegrini,Sarri e ancora Pellegrini.
In società mille cambiamenti (da Cannella a Cipollini a Galli a Prisciantelli a Previdi),
perfino dei truffatori vestiti da cardinale e con soldi falsi tentano di mettere le mani sul Verona....
Per bocca del diesse Beppe Cannella,quel Verona,era destinato ad essere la Juventus della serie c e lui si era dato un bel 8 per quello che fece sul mercato estivo.
Anche qua si arrivò a giocarsi la salvezza soltanto alla fine nello spareggio
con la Pro Patria (il Verona terminò il campionato ultimo in compagnia del Manfredonia a 31 pt. ma grazie la differenza reti e agli scontri diretti,
furono proprio i gialloblu di Davide Pellegrini a contendersi la salvezza ai play-out).
La gara di andata si gioca al Bentegodi,termina 1-0 con,udite udite,la prima rete in stagione di Daniele Morante al 94esimo!!
Giocatore tanto contestato e criticato per tutto l'anno.
A Busto Arsizio basta un pari,ma meglio non pensare a gestire la partita,perchè il Verona non è in grado di farlo.
Nel primo tempo sono i bustocchi a passare in vantaggio (36' Negrini) e a quel punto il Verona sparisce,tenta di pareggiare ma sembra non esserci più,
è ad un passo dalla C2,i tifosi non ci credono,non vogliono crederci;quando al 90esimo un lancio di Corrent arriva sui piedi di Zeytulaev che entra in area,
con un dribbling fa fuori il suo avversario e da posizione decentrata infila Anania ed è salvezza!!
Ma che fatica e che agonia per i sostenitori gialloblù,che seguirono in massa l'Hellas in quel di Busto,
come del resto per tutta la stagione in ogni città d'Italia,nonostante i risultati fossero più che deludenti.
Arriviamo alla 2008-2009,sulla panchina si siede GianMarco Remondina,tecnico che fece benissimo a Sassuolo
portandolo dalla C2 alla C1 e per un soffio in B tutto in 3 anni.
Il mercato viene gestito dalla coppia Previdi-Prisciantelli e con pochi soldi a disposizione per le continue precarie condizioni societarie,
ma con scelte mirate e acute,porta a Verona una banda di "ragazzini" (Parolo,Tiboni,Bergamelli,Conti,Moracci,Da Dalt,Gomez,Campisi,Campagna,Puccio).
Il girone di andata si chiuse a 23 punti,un buon bottino,pensando a che tipo di mercato si era fatto e con quanti (pochissimi) soldi a disposizione.
Il 31 gennaio 2009,dopo estenuanti trattative e ad un passo dal possibile fallimento il Verona cambia presidenza
(nel frattempo il Conte Arvedi stava lottanto tra la vita e la morte a causa dell'incidente che lo vide protagonista da ritorno da Cesena il 21 dic. 2008),
arriva Giovanni Martinelli,e con la consulenza di Massimo Ficcadenti
riesce a portare a Verona 4 giocatori a poche ore dalla chiusura del calciomercato,per tentare il tutto per tutto ai play-off.
Su tutti il ritorno di Julien Rantier e dello sconosciuto,ma poi rivelatosi un gran giocatore Giuseppe Pugliese.
Purtroppo non si raggiunse l'obiettivo sperato,infatti il Verona perse molte opportunità
per agganciare la zona spareggi,chiudendo al settimo posto a -6 dalla Reggiana (quinta).
Il Verona ci riproverà comunque l'anno sucessivo,con l'arrivo di Nereo Bonato,si tenta di costruire una formazione che punti alla promozione diretta,
puntando su un blocco di giocatori che già in passato hanno vinto in terza divisione.
L'Hellas è la miglior difesa d'Italia e d'Europa per molto tempo,la squadra non subisce un gol in trasferta per parecchie giornate
(la prima rete ad Avezzano contro il Pescina VG il 14/03/2010);prende il comando della classifica addirittura staccando
la seconda e la terza di parecchi punti.Numeri che sembrano dire che sarà sicuramente promozione,
quando invece gli ultimi 3 mesi il Verona fa harakiri e distrugge tutto quello che di buono ha fatto,
arriva a giocarsi la vittoria del campionato proprio con il Portogruaro in casa nell'ultima giornata di campionato
con un Bentegodi pronto a far festa con 25.328 spettatori,fin quando un gol al 90esimo di Bocalon gela lo stadio e regala
la vittoria del campionato ai granata,condannando l'Hellas agli spareggi,chiudendo addirittura al 3° posto.
Il Verona riuscirà a superare l'ostacolo Rimini ma perderà la finale play-off con il Pescara.
Il resto è attualità,strano ma vero,la squadra viene per l'ennesima volta rivoluzionata quasi in toto,
affidandola a Giuseppe Giannini,il quale vinse 2 anni prima il campionato a Gallipoli.
La partenza non è delle migliori e l'allenatore da cenni di non capircene molto,sia in chiave tattica che di gioco.
La squadra si trova nei bassi fondi della classifica e dopo la sconfitta di Salerno viene esonerato il tecnico romano
e al suo posto subentra Andrea Mandorlini,il quale in poco tempo da alla squadra un gioco e un carattere che prima non si vedevano per nulla...
Un decennio che se ne va,pochissimo da salvare tanto,troppo da buttare e da dimenticare.
L'Unica cosa bella da salvare e da salvaguardare è il patrimonio di tifosi che l'Hellas si porta dietro,
nonostante anni difficili e anonimi la sua gente c'è sempre e sempre ci sarà.
Un bellissimo dato è che la media spettatori e gli abbonati,paradossalmente in questi ultimi anni è aumentato,segno evidente che i Tifosi,
nel bene e nel male ci sono stati,ci sono e ci saranno sempre,comunque vadano le cose...
Una cosa è certa,o almeno si spera,la ruota per una volta deve girare per il verso giusto.
Buon Anno a tutti!Buon anno Hellas!!
Admin,
Hellas Verona Style
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