Sarebbero state davvero troppe 4 sconfitte di fila in Campionato, per il Verona e per i suoi tifosi! Anzi, il computo sarebbe salito a 5, considerando pure la batosta di giovedì scorso a Genova in Coppa Italia. Contro l’Atalanta però, il “mastino” ha digrignato i denti e ha gettato il cuore oltre l’ostacolo, sbranandosi (dopo averla inseguita per 80 minuti) la “Dea” nerazzurra, alla fine di una gara giocata sempre all’assalto. In pochi minuti, ha compiuto un recupero strepitoso, ottenendo un successo meritatissimo che gli permette di rialzare la testa e di consolidare il 6° posto in classifica.

Solito 4-3-3 per Mandorlini, con la novità Cirigliano a centrocampo dal 1’. Per gli ospiti, Colantuono, visti i numerosi assenti, ha dovuto inventarsi la retroguardia. Lucchini e Cazzola sono la coppia centrale, mentre Brivio e Canini occupano le corsie esterne.

L’Hellas cerca di fare subito la partita ma non ottiene nulla di clamoroso fino al 22’ quando Martinho dalla sinistra impegna Consigli con una botta ravvicinata ma defilata. Poi si sveglia l’Atalanta. Al 28’ Denis sfiora il vantaggio con un sinistro al vetriolo, al quale Rafael si oppone in angolo. Il portiere scaligero si rimette in luce poco più tardi, respingendo una punizione angolata di Baselli dalla distanza. Sono azioni che preludono al gol del vantaggio bergamasco che arriva al 42’. Cirigliano perde palla a centrocampo, Kone serve a sinistra Denis che si “beve” Gonzalez con un dribbling secco ed infila Rafael con un colpo sotto. Non ci voleva per il Verona, ma il rischio del gioco d’attacco, è proprio l’esposizione ai contropiedi avversari. E l’Atalanta ha colpito.

La 2^ frazione di gioco non vede cambiar copione. Anzi, il Verona rafforza le sue sfuriate ma sbatte contro un muro. Al 56’ Iturbe manca il pari di un soffio a porta vuota, colpendo malamente di testa un perfetto assist di Toni. 1’ dopo, break orobico con Denis che sfrutta un’altra incredibile leggerezza di Gonzalez. Il nr 23 gialloblù, cede sciaguratamente la sfera all’attaccante ponendolo di fronte a Rafael, il quale miracolosamente sventa la minaccia. Scampato pericolo, l’Hellas continua il suo assedio. Entrano prima Gomez e poi Cacia per un modulo tutto a trazione anteriore. Al 78’, Toni di testa per Cacia: tiro, ma Consigli respinge di piede. All’82’ finalmente i padroni di casa pareggiano. Angolo dalla destra di Romulo, dal mucchio incornata di Gomez che infila all’angolino. Il Bentegodi è una bolgia ed il pubblico spinge la squadra all’arrembaggio affinché conquisti i 3 punti. Poco dopo si completa l’attesa rimonta. Toni da centrocampo lancia Cacia inseguito da Cazzola. L’attaccante entra in area e viene “incravattato” dal difensore. Per il signor De Marco è rigore con espulsione del bergamasco. S’incarica della battuta Jorginho che realizza alla destra di Consigli. Partita chiusa. Festa in campo e sugli spalti. Dopo 4 ko consecutivi, il Verona è tornato.

Andrea Faedda,
Hellas Verona Style







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